
Obes Grandini
| Quando: | 16 marzo 2011 |
| Autore: | Obes Grandini |
| Luogo: | Continente Africano |
| Note: | Cicloviaggiatore solitario prosegue il suo viaggio |
cicloviaggiatore solitario prosegue il suo viaggio
Partito il 23 maggio 2010 da Città del Capo, estremo sud del Continente Africano, ha attraversato la Repubblica SudAfricana e nei giorni scorsi è entrato in Siria.
Il viaggio è pieno di imprevisti: ha attraversato zone con malaria: nei paesi dove la malattia è endemica, ovvero quasi tutta la zona sub sahariana, quasi tutti sono colpiti almeno una volta dalla malaria. Nella maggior parte dei casi gli accessi palustri si ripetono nel corso del tempo minando l’integrità fisica delle persone. Se alla malaria si aggiunge la malnutrizione, il caldo insopportabile e alcune altre affezioni come la febbre tifoide, la tubercolosi e l’AIDS, allora la situazione diviene complicata.
Ha poi proseguito il viaggio in Sudan: nel Paese persiste infatti un clima di tensione, dovuto alle criticità esistenti nell’attuazione dell’Accordo di pace tra Nord e Sud Sudan (CPA) ed alla crisi in Darfur. In quest’ultima regione si registrano frequenti episodi di banditismo con il forte rischio di sequestri di persona, soprattutto nella zona di Nyala (Sud Darfur) anche a danno di operatori umanitari, oltre che periodici scontri tra forze governative e ribelli in particolare nell’area del Jebel Marra (West Darfur).
In Egitto, a Il Cairo, si è trovato in pieni scontri armati: nelle principali città interessate da movimenti di protesta non ancora sopiti (tra le altre: Il Cairo, Suez, Alessandria, Ismailia), solo ora si registra una progressiva ripresa delle attività ed una tendenziale normalizzazione. Le Autorità di Sicurezza egiziane hanno di recente ulteriormente limitato il transito attraverso il valico di Rafah, già precedentemente limitato a soli passaggi per questioni di natura umanitaria. L’apertura e’ infatti rivolta, in via primaria, ai Palestinesi in transito da e per l’Egitto per ragioni sanitarie ed agli studenti palestinesi residenti all’estero. Tutti gli altri casi vengono valutati di volta in volta dalle Autorità egiziane. Le Autorità egiziane sottolineano che Rafah e’ destinato al transito di persone e non a quello di beni e merci. Le ONG e le Organizzazioni della Società Civile, che intendano organizzare convogli di aiuti umanitari in arrivo in Egitto (via area o via mare) verso la Striscia di Gaza, sono obbligate a specifici adempimenti richiesti dalle Autorità egiziane
Dopo la salita al Monte Sinai, è entrato in Giordania dove da alcune settimane si susseguono manifestazioni di protesta ad Amman e nelle principali città del Paese, mirate alla richiesta di riforme politiche.
….Ora sta pedalando in Siria in cui la situazione attuale non è da considerarsi “particolarmente pericolosa” ma richiede le accortezze rese necessarie da possibili ripercussioni della situazione di instabilità e delle tensioni che caratterizzano l’area mediorientale nonché della diffusione del terrorismo.
Un viaggio difficile quindi non solo per la fatica ma anche per le difficoltà di carattere sociale e di guerriglia in cui riversano questi paesi soprattutto in quest'ultimo anno
Ad oggi ha già percorso circa 10.000 kilometri....seguiteci e vi terremo aggiornati sui suoi spostamenti!!!!!!!!!!!!!!
Obes in seguito alle sue precedenti esperienze ha già pubblicato due libri che hanno riscontrato un grande apprezzamento tra il pubblico di cicloviaggiatori: il primo racconta del suo viaggio partendo da Ferrara sino al Tibet dal titolo “Dalla Pianura Padana all'Altopiano Tibetano in bicicletta” e l'altro racconta il suo viaggio in Patagonia sempre con la bicicletta dal titolo ”America Latina: un viaggio in bicicletta”
Aggiornamento del 12 aprile 2011
Obes ha lasciato MarMaris (Turchia) ed è partito per l'isola di Rodi (Grecia) quindi si sposterà poi a Creta, seguirà per Atene e tornerà attraverso la Costa Adriatica.
aggiornamento del 03 giugno 2011
Obes è tornato a Ferrara il giorno 28 maggio u.s. dopo un anno in viaggio e con alle spalle 20.000 km!
Tanti complimenti da parte di tutti i cicloamatori!!


Commenti
Nei suoi libri, poi, racconta con estrema naturalezza impressioni, stati d'animo, al cospetto dei fatti giganteschi da lui affrontati ogni giorno, dagli imprevisti alle gioie per essere entrato a far parte, in silenzio, senza forzature, di un ecosistema, di un equilibrio naturale.
Le sue sono esperienze pressochè irripetibili, dalle quali dovremmo, di riflesso, riconoscerci quali esseri che coabitano questo pianeta con le infinite specie: non i dominatori del mondo.
Nei suoi libri, poi, racconta con estrema naturalezza impressioni, stati d'animo, al cospetto dei fatti giganteschi da lui affrontati ogni giorno, dagli imprevisti alle gioie per essere entrato a far parte, in silenzio, senza forzature, di un ecosistema, di un equilibrio naturale.
Le sue sono esperienze pressochè irripetibili, dalle quali dovremmo, di riflesso, riconoscerci quali esseri che coabitano questo pianeta con le infinite specie: non i dominatori del mondo.
Nei suoi libri, poi, racconta con estrema naturalezza impressioni, stati d'animo, al cospetto dei fatti giganteschi da lui affrontati ogni giorno, dagli imprevisti alle gioie per essere entrato a far parte, in silenzio, senza forzature, di un ecosistema, di un equilibrio naturale.
Le sue sono esperienze pressochè irripetibili, dalle quali dovremmo, di riflesso, riconoscerci quali esseri che coabitano questo pianeta con le infinite specie: non i dominatori del mondo.
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