Pensieri e Filosofia a due ruote
di Carmine Abate, Silvano Bordignon, Mirco Corato,
Nicola Corato, Giovanni Gurisatti, Chiara Mascarello,
Alessandro Motta e Lorenzo Parolin
Un gruppo di ciclisti-filosofi, atleti del pensiero che amano muoversi a colpi di pedale, riflette intorno alla bicicletta. Se come affermava Aristotele «l'essere si dice in molti modi» anche la bicicletta si può declinare in tante sfumature diverse. La bici è un mezzo per leggere le piccole cose della quotidianità, ma anche per leggerci dentro, consentendoci così di recuperare un tempo lento e naturale. Pedalando si possono sciogliere i problemi che ci assillano e guardarli dall?esterno, riuscendo così a relativizzarli e a risolverli. Pedalando ascoltiamo solo il battito del nostro cuore, assaporiamo la strada, il vento, la fatica. Pedalando assieme a Epicuro cerchiamo di raggiungere il traguardo della felicità.
"Innumerevoli volte, salendo in sella, la negatività di parole, pensieri e sentimenti pretende di mettersi in sella con noi. Poi però, nel ciclista-asceta, ecco che la pratica, l'esercizio, la disciplina, l'allenamento prendono a poco a poco il sopravvento. Gradualmente, come per magia, la radiofonia negativa si attenua, e la sintonia con se stessi cresce fino a raggiungere una estrema concentrazione, vuota di interferenze esterne e piena di un sé intimo. Allora sentiamo, anzi siamo solo il nostro respiro e l'aria che respiriamo, il nostro cuore e lo sforzo che dominiamo, il nostro sudore e il sole che lo fa scintillare, le nostre gambe che si piegano, i muscoli che si contraggono, le mani che si impugnano, le caviglie che si flettono..." Giovanni Gurisatti